La caccia del King- l’approccio


Ehi, king, sei sulla cresta dell’onda e il successo ti dà del tu? Bene, allora ti mancano solo due cose: un branco di cheap che ti invidino di brutto e una princess che ti veda come il solo uomo sulla Terra. Ma anche più di una. Dei cheap invidiosi ne parlerò un’altra volta, quando avrò voglia di trattare un argomento così… cheap. No, oggi, caro il mio tacos, ti dirò come fare tua la bimba che hai scelto per farti compagnia per una vita o per un paio d’ore. Perché il king è un predatore negli affari, nella vita, in tutto. Un king non se ne sta in un angolo ad aspettare i capricci della lei di turno. No, un king punta e prende. Quindi drizza bene le orecchie, o meglio lustrati bene gli occhi e divorati ogni riga perché ti svelerò uno per uno i passi che devi fare perché la lei che hai scelto voglia essere tua.
Partiamo dall’apertura della partita, dal momento base, dall’istante in cui tu entri nella vita della tipa: l’approccio. Questa è la fase di avvicinamento alla preda, devi essere felpato e deciso, delicato e determinato, sicuro e… ma che te lo dico a fare, mi immagino già la tua espressione persa. Del resto se fossi sicuro e deciso, non avresti bisogno della mia guida. Ma ehi, nessun problema, coso. Io non mi metto certo a giudicare qualcuno solo perché è uno sfigato. Quindi dormi pure tranquillo, ma dopo: ora stai sveglio come mai in vita tua. Quando hai individuato il tuo target, va da lei. Se è da sola, vedi di non spaventarla, parla lentamente e con tono non troppo squillante. Se invece è con le amiche, potrai essere più deciso, anzi dovrai esserlo perché lei si sentirà più sicura e potrebbe essere più aggressiva. E tu dovrai domarla. Per ora in senso metaforico, poi… si vedrà. E se è in compagnia di un lui, o più di uno? Beh, non puoi esserci più di un gallo nel pollaio, e tu non puoi rischiare di dover dare una dimostrazione di forza. Perché? Perché tu le prenderesti di santa ragione, o da lui, o da loro, o da lei. Già, la cerbiattina potrebbe sentirsi come il premio di una disputa tra maschietti, e incazzarsi di brutto. E tu faresti game over. E poi le prenderesti, meglio ricordartelo. No, coliandro, niente leoni a parte te.
Ora cerca di non bruciarti subito sparando cafonate del tipo «Ehi, che caldo oggi.» Cosa fai, il servizio meteo? La tattica colonello Giuliacci non ha mai funzionato, quindi non provarci nemmeno. Tieni presente che la donna vuole la sincerità, basta che non sia troppo franca, quindi dille onestamente che ha attirato il tuo interesse. Ok, grandangolo, lo so bene che sei rimasto colpito dal suo scollo e dalla gonna stretta a strangolamento sul didietro, ma non puoi dirglielo apertamente, per cui generosamente ti offro alcuni abbinamenti di parole in grado di salvarti la vita. Vedi di memorizzarli:
Tette = carisma
Culo = personalità
Gambe = eleganza
Per cui se il tuo pensiero è “Ma che tette che hai!” quando passerà per il filtro della bocca diventerà «Ciao, scusa la sfacciataggine ma mi sono sentito attratto dal tuo carisma.» E se ti sei perso nel suo stacco di coscia? «Non si può non notare l’eleganza con cui ti muovi.»
Semplice, vero? Ma non banale, quindi vedi di fare pratica, o alla prima prova sul campo manderai tutto a donne allegre. Ovviamente questi sono solo alcuni abbinamenti, se vuoi approfondire, e credo proprio che lo vorrai, prenditi al volo la mia guida di prossima uscita Dillo con parole sue- farsi capire parlando la lingua del gentil sesso.
 Ora, ammettiamo che tu ce l’abbia fatta ad attaccare bottone con la tipa. Hai la sua attenzione, ma la puoi perdere in qualunque istante, per cui devi giocartela bene. Evita di affogarla di domande: le donne detestano il terzo grado, quando sono solo a dover rispondere. Parla di te, del tuo lavoro, dei tuoi successi. Mi raccomando, picchiarello! Solo successi: l’hai appena conosciuta, non le puoi rovesciare addosso i tuoi drammi esistenziali. Ah, è sottointeso, ma quando parlo di successi intendo quelli professionali, o personali, ma assolutamente non le conquiste amorose. Ti condanneresti a morte. Non l’ho specificato perché se stai leggendo questo post, ben difficilmente le conquiste amorose saranno tra i tuoi successi. Ehi, non abbatterti: accettare i tuoi limiti, anche quando sono enormi, è il primo passo verso il lunghissimo cammino del successo. Ma non divaghiamo, torniamo alla fringuellina che hai puntato. Le stai parlando dei tuoi successi, ma fai attenzione a mantenere un tono umile, parla come se fossero cose ordinarie e di nessuna importanza, perché a nessuno piacciono gli arroganti. Deve sentire, con grandissima semplicità e senza presunzione, che tu sei il solo uomo che valesse la pena di conoscere in vita sua. Tutto qui. Anzi, mostrale anche il tuo lato fragile. No, non mi riferisco a quei disastri che tu chiami “rapporti con le donne”, mi riferisco al fatto che senti che ti manca qualcosa, o meglio qualcuno con cui condividere le esperienze che contano. A che serve il successo sul lavoro, la stima e l’invidia dei colleghi se poi non hai qualcuno con cui condividerle, qualcuno con il quale mostrare la tua sensibilità, qualità di cui abbondi ma che, in questo mondo di squali, devi tenere nascosta. Bella frase, vero? Ecco, segnatela e impara a dirla con disinvoltura: fa la differenza.
State parlando da ben dieci minuti, forse un quarto d’ora. Dopo così tanto tempo avrai già voglia di mandare la palla in buca, ma stiamo parlando di donne: il loro tempo non è il nostro, e sei tu che devi adattarti. Tranquillo, non sarai meno alfa per questo. Un buon predatore sa adattarsi alla preda. È il momento di invitarla a uscire. Non puoi essere troppo diretto tipo “Cosa fai stasera? Usciamo insieme? Vengo da te alle otto.” ma nemmeno prenderla alla lontana tipo “Senti, ti va se un giorno di questi, quando ti torna meglio ci troviamo da qualche parte a prendere qualcosa? Se ti va, ovviamente.” No, devi essere un perfetto equilibrista “Mi farebbe piacere rivederti. Domani sera sono in zona. Se sei libera, considerati mia ospite.” Punto. Né una parola di più né una parola di meno. Lei ti dirà che ci penserà su, e qui ne approfitterai per darle il tuo numero di iPhone. Se invece ti dice no, o se non ti richiama in mezza giornata, non ci perdere altro tempo: la Savana è zeppa di zebre, e il king non può perdere troppo tempo dietro a una sola.
Ora, se hai seguito passo passo i miei consigli, la scoiattolina è tutta tua, pronta per essere portata a cena fuori. Questo è un momento delicato, una lunghissima partita a campo minato, ma non avrai problemi se metterai in pratica ciò che ti dirò nel prossimo post.


Vic Splendânt

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